La scelta del rito laico: cosa fare in concreto.

Battesimi, matrimoni e funerali sono i riti più noti e più sentiti in tutte le società. Eh, si!

Molto spesso sono di natura religiosa.

Se un cattolico muore, per esempio, il funerale sarà celebrato da un prete cattolico e il rito avrà forme e contenuti tipici di quella religione (nel caso della religione cattolica sentiremo parlare di regno dei cieli, Gesù Cristo, vita eterna, eccetera).

Tuttavia in questo momento nel pianeta terra ci sono milioni e milioni di persone che hanno scelto di non fare entrare alcun tipo di religione nella lora vita. Io sono fra queste.

 

Anche noi, però, nel nostro piccolo, facciamo i conti con il mistero della vita, con la dimensione spirituale dell'esistenza, con la ricerca del senso.

E anche noi ci sposiamo, facciamo figli, concludiamo l'avventura terrena.

E i nostri riti?

I nostri riti sono liberi da contenuti religiosi, sono organizzati senza troppe rigidità e li celebra un celebrante laico.

Cosa bisogna fare se si desidera un rito laico?

Basta contattare un celebrante laico. Se il celebrante è adeguatamente formato, vi darà lui le informazioni importanti e, nel caso si proceda con l'organizzaizone del rito, vi aiuterà lui su tutti i fronti.

E' così semplice?

In genere si. Ci possono, però, essere alcuni problemi con i funerali. La legge italiana impone ad ogni comune di predisporre una sala per le funzioni funebri laiche, ma molti comuni non lo hanno fatto. In questo caso occorre trovare un luogo: talora, se ci sono le condizioni, il rito si può svolgere anche all'aperto. Forlì, la mia città natale, non ha una sala per i commiati laici nonostante la si richieda da anni; Bologna, linvece, la città dove vivo, ha una splendida sala per i commiati laici.

 

Io sono un celebrante laico formato da UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti): posso celebrare direttamente, indirizzare verso colleghi delle mia rete, occuparmi di promozione e divulgazione dei riti laici.