“...Le stelle non brillavano, era tutto fermo, tranne la terra".

 

Alexei Leonov,

descrizione della prima passeggiata umana nello spazio,

che fu la sua.

Una solitudine bellissima: il rito laico

Battesimi, matrimoni e funerali sono i riti più noti e più sentiti in tutte le società. Eh, si!

Il più delle volte sono celebrati da celebranti religiosi e il tipo di celebrante dipende dalla religione che abbiamo scelto.

Se un cattolico muore, per esempio, il funerale sarà celebrato da un prete cattolico e il rito avrà contenuti tipici di quella religione (nel caso della religione cattolica, appunto, sentiremo parlare di regno dei cieli, Gesù Cristo, vita eterna, eccetera).

Tuttavia in questo momento nel pianeta terra io e altri milioni e milioni di persone abbiamo scelto di non fare entrare alcun tipo di religione nella nostra vita.

 

Anche noi, nel nostro piccolo e a modo nostro, dobbiamo fare i conti con il mistero della vita, con la dimensione spirituale dell'esistenza, con la ricerca del senso; però lo facciamo da soli, senza direttive esterne, ci arrangiamo.

E anche noi ci sposiamo, facciamo figli (o li troviamo già fatti a puntino), concludiamo l'avventura terrena.

Allora la domanda è: i nostri riti come si svolgono e chi li celebra?

I nostri riti si svolgono senza contenuti religiosi e li celebra un celebrante laico.

E' così tutto semplice?

Si, in genere lo è: basta contattare un celebrante laico. Se il celebrante è adeguatamente formato, vi aiuterà lui.

In genere?

Ci possono essere problemi con i funerali. La legge italiana impone ad ogni comune di predisporre una sala per il commiato laico, ma molti comuni non lo hanno fatto. In questo caso occorre trovare un luogo: talora, se ci sono le condizioni, il rito si può svolgere all'aperto. Forlì, la mia città natale, non ha una sala per i commiati laici nonostante la si richieda da anni; dal punto di vista dei cittadini, gli ammistratori sono da bocciare, da altri punti di vista, quello di qualche autorità religiosa, per esempio, gli amministratori sono bravissimi. Bologna, la cità dove vivo, ha la sua sala per il commiato laico, per fortuna. Amen.

Io sono un celebrante laico formato da UAAR (Unione Atei e Agnostici Razionalisti): posso celebrare direttamente, indirizzare verso colleghi delle mia rete, occuparmi di promozione e divulgazione dei riti laici.

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Portogallo, giugno 2014, Cicogna

Commiato

...Dal mio piccolo aereo
di stelle io ne vedo
seguo i loro segnali
e mostro le mie insegne


la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne...
.

(Lindbergh, Ivano Fossati)

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Castelluccio di Norcia, giugno 2006, Pian Grande

Separazione

In alcune parti del mondo (per esempio in Italia) la fine di una relazione è sempre considerata un evento tragico. Tuttavia, la coppia, come l’individuo, si evolve e cambia.

La capacità di adattarsi ai cambiamenti è fondamentale per la longevità della vita a due
e richiede sentimenti di amore e di rispetto.

Altrettanto preziosa, però, è la capacità di capire quando una relazione è, inevitabilmente, giunta alla fine. Anche in questo caso, se ci si pensa bene, il ruolo dei sentimenti di amore e di rispetto possono veramente rendere onore alla storia della coppia.

Sono questi sentimenti che permettono di salvaguardare il valore di quello che è stato, di provare un senso di gratitudine reciproco, di continuare a volersi bene in altro modo.

Sono questi sentimenti che permettono di spiegare ai figli che, comunque,
il rapporto tra i genitori garantirà sempre una serenità piena, anzi,
questa serenità è garantita proprio perché i genitori si sono presi cura della loro, insieme.

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Giugno, Nina Vallicelli, 2021

Matrimonio o Unione

A proposito di sfide, eccone una che non scherza affatto:

la scelta di proseguire il transito terreno mano nella mano, in due.

 

Non è un obbligo, ma talvolta la coppia formalizza la relazione (matrimono civile o unione civile) e la celebra con uno splendido evento (cerimonia simbolica).

Si tratta di una delle cerimonie alle quali si dedica più cura e tempo (in tutte le culture del mondo!).

Richiede, in genere, diverse figure professionali e diversi livelli di organizzazione.

 

Tuttavia, seppure rara, per questa celebrazione esiste anche la cifra stilistica della sobrietà e della semplicità.

 

Il matrimonio civile si svolge in Comune ed è celebrato dal Sindaco (nella sua veste di Ufficiale di Governo) o da un suo delegato: il rito ha valore legale e la coppia diventa formalmente sposata. Il rito è, di consueto, sbrigativo.

L'unione civile tra persone dello stesso sesso si svolge sempre in Comune, ha ugualmente un valore legale ma, purtroppo, comporta una procedura differente.

La cerimonia simbolica si svolge successivamente al rito civile: la coppia festeggia il proprio matrimonio o la propria unione con gli invitati. Atmosfere, contenuti, ritualità sono tutt’altro che sbrigativi ed esprimono la personalità della coppia.

La legge italiana consente, previa richiesta, a qualunque cittadino italiano di celebrare il rito civile al posto del sindaco o del suo delegato.

Il celebrante scelto dovrà, naturalmente, svolgere il rito civile secondo i dettami di legge (per esempio, la formula rituale deve essere letta integralmente e il luogo della cerimonia deve sempre essere il Comune o altro luogo, comunque individuato e reso “legalmente idoneo” dall'amministrazione del Comune).

In questo caso il rito civile può essere inserito all’interno della cerimonia simbolica e comporre un’unica, contemporanea celebrazione a misura della coppia di sposi.

Il celebrante laico accreditato, che svolga la sola cerimonia simbolica o anche quella legale, aiuta la coppia nell'organizzazione personalizzata del rito: stesura e scelta dei testi, scelta dei tempi, delle musiche, della ritualità, della coreografia.

Vintage Wedding

Matrimonio, giugno 1925

Passaggio individuale

 

Il rito di passaggio individuale si svolge con il celebrante nel rapporto uno a uno.

Alcuni eventi della vita determinano dei vissuti di particolare intensità o significato che possono essere onorati o rielaborati attraverso un momento rituale, per quanto siano culturalmente meno associati a un rito:

un obiettivo stabilito, un obiettivo raggiunto, una scelta “spirituale”,

un ringraziamento, una condizione inattesa, un ricordo da valorizzare,

un vissuto da elaborare, un'assenza da accettare.

Tuttavia si può avere il bisogno o il desiderio che questo momento

non sia condiviso con un pubblico.

Il rito individuale può creare una preziosa dimensione contemplativa

che ricompone il nostro rapporto con la bellezza, il mistero e la speranza.

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Cielo sopra Bologna  (2021)